Lieve tregua nel maltempo. Da domani, nuovo peggioramento
Tregua nelle nevicate, temperature in aumento e disagi relativamente contenuti nell’’entroterra delle Marche, dove alle schiarite si è alternata anche la nebbia. Scuole regolarmente aperte nella maggior parte dei comuni come a Camerino dove le strade in ingresso e in uscita alla città sono percorribili senza difficoltà. Piccoli interventi sono stati eseguiti dai Vigili del fuoco di Camerino per liberare dal peso della neve i rami di alcuni alberi che avrebbero potuto rappresentare pericolo per l’incolumità pubblica. Fiocchi nel fabrianese e mezzi spargisale in azione dalle prime ore del mattino per assicurare la circolazione sulle strade. Poco consistenti e per lo più miste a pioggia le precipitazioni nevose che questa notte hanno interessato in particolare i versanti costieri e dell’anconetano. Più all’interno invece i vigili del fuoco hanno dovuto prestare soccorso ad una famiglia rimasta isolata in una frazione di Sassoferrato. Scenario imbiancato per tutta la fascia collinare e appenninica dove non sono stati segnalati problemi alla viabilità. L’ aumento delle temperature ha impedita la formazione di ghiaccio, limitando i disagi. Resta l’allerta gialla per allarme valanghe sui Monti Sibillini fino alla mezzanotte di oggi. A detta dei meteorologi però il miglioramento sarà solo temporaneo; a partire da domani, l’ondata di maltempo dovrebbe proseguire in tutta la regione portando pioggia e neve anche a quote basse intorno ai 300-200 metri. In agguato sarebbero anche i “giorni della merla”, che la tradizione popolare considera i più freddi dell’anno.
C.C.
Professionista evade oltre 700mila euro. Scoperto dalla Guardia di Finanza
I finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno scoperto un professionista responsabile di aver evaso redditi per oltre 700mila euro.
Si è conclusa con la constatazione di una maxi evasione fiscale una attività di polizia economico-finanziaria svolta dalla Compagnia di Civitanova Marche nei confronti di un professionista.
L’attività ispettiva ha preso le mosse da una pregnante e preliminare attività info-investigativa sul soggetto, attuata sia attraverso il controllo economico del territorio che la valorizzazione delle numerose banche dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria. Infatti, non è passato inosservato l’elevato tenore di vita manifestato e la sproporzione tra il valore dei numerosi immobili (terreni e fabbricati) e mobili (cavalli con relativo maneggio all’interno della propria lussuosa abitazione), dei quali è risultato essere intestatario, con quanto dichiarato al fisco dallo stesso.
Particolare rilevanza, ha assunto l’acquisizione di documentazione extra-contabile, rinvenuta all’interno di una valigetta in pelle che il professionista deteneva in una pertinenza dell’abitazione principale e che lo stesso ha tentato di sottrarre al controllo.
Infatti, il professionista, mentre i finanzieri procedevano alle iniziali attività di controllo, credendo di averne distolto l’attenzione dalla sua persona, si allontanava repentinamente dall’abitazione ed entrava nella dependance al fine di recuperare la valigetta e lanciarla all'interno di un cespuglio.
Tentativo maldestro non riuscito, in quanto non è passato inosservato ai finanzieri che, una volta recuperata la valigetta, ne hanno constatato il contenuto, consistente in agende e fogli mobili riportanti annotazioni riconducibili all’attività esercitata dal professionista.
Il successivo esame, effettuato in contraddittorio con lo stesso, per l’occasione assistito dal proprio consulente, ha permesso di ricostruire l’effettiva entità dei compensi percepiti negli ultimi cinque anni d’imposta, portando a constatare, alla fine, un’evasione complessiva di oltre 700mila euro.
g.g.
Terremoto, ancora un sussulto
Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4 con epicentro nel territorio di Caldarola in una zona compresa fra le frazioni di Pieve Favera e Vestignano, al confine con il territorio di Cessapalombo, è stata registrata nella mattinata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La scossa ha avuto un ipocentro a circa 8 chilometri di profondità. E' l'ultimo episodio, in ordine di tempo, di una lunga sequenza iniziata qualche settimana fa e che negli ultimi giorni ha fatto registrare un continuo stillicidio di scosse che ha risvegliato nella popolazione una paura mai sopita. Solo spavento, dunque, ma nessun danno ulteriore a persone o cose.
"Si tratta di un'attività sismica assolutamente nella norma - dichiara il geologo Emanuele Tondi - Terremoti di quella magnitudo avvengono ovunque e in qualsiasi momento in Italia e dunque non hanno un significato particolare. E' chiaro che siamo tutti già provati dagli eventi sismici e quindi ci impressioniamo anche per scosse di tale magnitudo".
Si tratta di terremoti che rientrano nella sequenza sismica che si è già attivata?
"In realtà no perchè siamo fuori dalla zona istabile dopo i terremoti del 2016- continua il prof. Tondi - Bisogna comunque tener presente che la zona è stata in passato epicentro di terremoti piuttosto importanti come quello del 1799. Quindi si conferma il fatto che l'opera di prevenzione deve essere fatta in tempi di pace. Purtroppo ci dobbiamo preparare a futuri, non sappiamo quando, terremoti che si verificheranno nelle nostre zone".

Le dichiarazioni finali del Sottosegretario Vito Crimi dopo l'incontro a Camerino
"Dopo due giorni sui territori e diversi incontri che si sono tenuti anche nelle altre regioni, me ne vado con una ricchezza di informazioni. E' una conferma delle impressioni che già avevo di quelle che sono le misure che devono essere prese per questi territori". Così il Sottosegretario Vito Crimi al termine della lunga giornata che lo ha visto prima al Politeama di Tolentino per ascoltare le esigenze e le questioni che gli hanno sottoposto i sindaci e successivamente a Camerino nella sede del rettorato dove sono state invece le associazioni di categoria e gli ordini professionali ad esternare le problematiche più urgenti e a consegnare le loro istanze sotto forma di documento. Come noto a Tolentino, per protesta, non si sono voluti presentare i sindaci di Camerino,Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Muccia, Pievetorina, Valfornace, Serravalle di Chienti, Ussita Caldarola, Esanatoglia e Castelraimondo. A Camerino, presente il Commissario per la ricostruzione Piero Farabollini, oltre al rettore Claudio Pettinari e ai vari rappresentanti delle associazioni e degli ordini, è intervenuto anche il sindaco Pasqui.

" Bisogna ricostituire un patto di fiducia tra Stato, imprese, professionisti e cittadini- ha detto il Sottosegretario Crimi- è necessario smontare un po' quell''idea che lo Stato deve mettere regole e paletti, per impedire che il cittadino o l'impresa frodi lo Stato ma, attivare misure di semplificazione, ricostituendo questo rapporto di fiducia perché qui la situazione è talmente di emergenza che non ci sono neanche persone che possono approfittare, nel senso che sono tutte nella stessa condizione disastrata. Ovviamente mi riferisco in particolare ad alcune aree che sono molto più colpite di altre, e pertanto hanno bisogno di un intervento più strategico e complessivo. Quindi abbiamo valutato una serie di iniziative da mettere in campo per semplificare le procedure, per alleggerire gli Uffici Speciali per la Ricostruzione, per potenziare il personale e tutto questo passa dalla responsabilità di tutti i soggetti coinvolti".
Quanto alla mancata presenza dei sindaci dell'entroterra a Tolentino, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha commentato: " A me dispiace ma non non dico nulla, nel senso che non me la sento neanche di criticarli perché le situazioni che vivono sono talmente tragiche talmente complesse e, immagino la sofferenza che hanno avuto in questi giorni ma dico subito che in tutti questi incontri con i sindaci, la prima cosa che ho fatto è stato chiedere scusa se per l'ennesima volta si sono trovati davanti a un'autorità politica a dover raccontare nuovamente i loro problemi e le loro questioni Vi chiedo scusa ho detto, anche se sono arrivato davvero da pochi giorni in questo ruolo di delegato per la ricostruzione e quindi potrei semplicemente dire che la colpa è di altri, però mi sento di dover chiedere scusa. Capisco le loro le loro posizioni e mi dispiace della loro mancata presenza: è stata un'occasione persa, perché sono stati incontri che hanno portato a dei contenuti. Io naturalmente non mancherò di incontrarli perché non è che mi tiro indietro, non è che tutto questo significa una rottura, significa semplicemente che tornerò, non oggi, non orae probabilmente non prima di rimettere in piedi magari delle modifiche normative. Il che significa che forse magari non riuscirò ad ascoltare le loro istanze prima che sia troppo tardi. Insomma è un peccato ma davvero, non me la sento neanche di criticare i sindaci per questa scelta".
A fuoco i contatori, anziano salvato da vigile del fuoco in pensione
Avrebbe potuto avere drammatiche conseguenze l'incendio di contatori elettrici situati nel sottoscala di una palazzina di tre piani a Sforzacosta. Un anziano condomino, infatti, uscito dal proprio appartamento invaso dal denso fumo propagatosi attraverso la tromba delle scale, è rimasto bloccato sul pianerottolo rischiando di rimanere soffocato. Provvidenziale l'intervento di un vigile del fuoco in pensione che è riuscito a raggiungerlo portandolo all'esterno della palazzina e affidandolo alle cure dei sanitari del 118 che ne hanno disposto il trasporto per accertamenti al pronto soccorso di Macerata. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno provveduto allo spegnimento delle fiamme e all'aereazione del vano scale.

Vito Crimi a Tolentino: “Un testo unico per la ricostruzione e correzioni alla legge 189”
Una visita che non è stata gradita per tutti, quella del senatore Vito Crimi che è stato a Tolentino per incontrare sindaci del cratere e cittadini.
Non è stata apprezzata la decisione dei primi cittadini dell’Unione Montana di Camerino di disertare l’incontro per protesta contro la decisione della location.
Forte la critica, non solo di Giuseppe Pezzanesi ma anche di altri sindaci, nei confronti di chi ha scelto di non esserci: “Io ho girato indifferentemente in ogni comune, ovunque si parlasse del cratere - commenta - per portare le istanze della mia terra. Ritengo che non venire qui solo perché la riunione si è svolta a Tolentino lasci intendere quanto a volte si possa essere superficiali. Non è lesa maestà, d’altronde Tolentino è città di cerniera con l’entroterra. È in Unione Montana, è la città più grande, ha oltre 20mila abitanti, è la terza della provincia. Credo meriti rispetto, dovevano essere qui anche perché se erano interessati a portare le istanze dei loro territori lo avrebbero potuto fare anche a qualche chilometro di distanza da casa loro. Questa è serietà amministrativa”.
Per Crimi, la decisione di disertare è stata una “occasione persa per rappresentarmi le necessità del loro territorio”.Crimi in apertura del dibattito, prima di far uscire la stampa dall’aula, ha parlato delle intenzioni del governo per il cratere: “È necessario prevedere, a parità di situazione per i comuni più danneggiati, qualche accelerazione. Quindi direi un cratere accelerato per alcune situazioni. Stiamo poi provando a mettere in campo una zona franca urbana di più ampio respiro anche Se quella già prevista non è mai stata utilizzata pienamente e le difficoltà spesso sono di applicazione. Forse servono - ha aggiunto - anche delle forme diverse di incentivi fiscali che siano più fruibili. Serve poi un testo unico, un codice sulla ricostruzione che, per il futuro, possa individuare fin dall’inizio quali sono le misure da mettere in campo e per quanto tempo”.
Crimi ha infine espresso l’intenzione di potenziare il personale impiegato nell’emergenza e di modificare le modalità e i criteri di erogazione del Cas. Inoltre, ha annunciato che tutte le casette saranno controllate, anche quelle che non hanno problemi”.
G.G.
Pallanuoto femminile. Tolentino vince a Messina
La prima vittoria del campionato, per le ragazze della pallanuoto femminile Tolentino arriva a Messina. Le ragazze di Bartolo hanno chiuso il match sul punteggio di 6-8. “E’ statala prima vittoria – commenta uno dei dirigenti, Simone Grasso - . Le ragazze ce l’hanno messa tutta. La prossima sfida sarà domenica a Firenze, sarà un’altra bella partita perché l’avversaria è una squadra forte ed essendo fuori casa noi cercheremo di fare il massimo del punteggio. Una vittoria sarebbe perfetta, ma alla fine anche un pareggio è come una vittoria per la squadra che andiamo ad incontrare. Ci fa piacere – prosegue - che dalla prima gara in casa ci sia stata una grande presenza di pubblico, questo è importante anche per le ragazze, speriamo che continui così per il loro morale. L’obiettivo della stagione – conclude – visto il primo anno in A2, è raggiungere la salvezza senza playout. E’ una squadra giovane e non possiamo avere molte ambizioni”. Il prossimo fine settimana in acqua anche la squadra maschile di Tolentino che milita in C2.
Caduto un albero in Viale Emilio Betti, circolazione ripristinata
Il peso della neve che cade ininterrottamente ormai da 24 ore nelle zone collinari del maceratese ha provocato a Camerino la caduta di un grosso albero in Viale Emilio Betti paralizzando temporaneamente la circolazione intorno alle mura della città ducale. Disagi per gli automobilisti, con la polizia municipale che è intervenuta per invertire il senso di marcia dei veicoli che dal parcheggio meccanizzato sono potuti scendere verso la basilica di San Venanzio passando per San Domenico. Al momento della caduta dell'albero sulla sede stradale, che come detto ha tagliato in due la viabilità di Camerino, transitava anche un bus urbano del Contram che fortunatamente non è stato colpito. Sul posto i vigili del fuoco per la rimozione dell'albero e il ripristino della normale circolazione, tornata ora alla normalità.



Puntuali con la neve sono tornati anche i black out sulle linee elettriche
Con la neve sono tornati i black out. Le segnalazioni sulle interruzioni nell'erogazione dell'energia elettrica arrivano da più parti e i reclami degli utenti non si sono fatti attendere. Una problematica quella dei distacchi di corrente che, in alcune zone dell'entroterra si ripete puntualmente con l'arrivo dei fiocchi di neve A farne le spese stanotte per diverse ore è stata la frazione di Villa a Montalto di Cessapalombo. Il disservizio è segnalato anche a Castelraimondo e in qualche frazione di Camerino. Intanto il ritorno alla normalità a Montalto di Cessapalombo è stato garantito dall’Enel con l’utilizzo di un generatore. Esasperati gli abitanti e le stesse strutture ricettive della zona il cui disagio si assomma a tante altre difficoltà. “ Già diverse volte abbiamo dovuto far presente il problema – dichiara il sindaco Giammario Ottavi- ma in verità non si è mai risolto definitivamente. Anche stavolta con i primi fiocchi di neve il distacco di corrente si è puntualmente ripetuto. L’Enel ha provveduto questa mattina a riattivare le utenze attraverso un generatore. Di certo- continua il sindaco- non possiamo andare avanti in questo modo; il disagio non è solo per i residenti, ma a subirne le conseguenze negative sono anche le strutture ricettive della zona, sia per l'attività stessa sia nei confronti delle persone che ospitano. Per adesso si è risolto con un generatore ma quello che occorre- sottolinea Ottavi- è una manutenzione capilllare di tutte le linee. Ad essere interessato dal problema non è solo Montalto di Cessapalombo ma lo sono tanti altri comuni. Proprio questa mattina nel corso della riunione con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vito Crimi a Tolentino, altri primi cittadini hanno fatto presente che anche nei loro comuni, al primo fiocco di neve o al primo temporale, la luce se ne va. Le linee elettriche passano all'interno dei boschi e se non si fa una manutenzione periodica, le piante crescono, le linee vanno a toccare sui rami e basta un niente per far saltare la luce. Se non c'è la manutenzione che purtroppo da un po' di anni è stata abbandonata anche per le strade o per le linee di telecomunicazione, ogni volta torneremo sempre daccapo".
CC
Neve: disagi tra Tolentino e San Severino, tir blocca la Varanese
L'ondata di neve prevista da tempo ha fatto capolino già da stamattina, iniziando a creare disagi nelle strade che solitamente sono quelle più a rischio.
E' il caso della strada che collega Tolentino a San Severino, già questa mattina presto gli automobilisti hanno avuto problemi nel solito tratto nei pressi dell'ex centrale di imbottigliamento dell'acqua.
Anche durante l'ultima nevicata, è stato quello il punto dove diversi mezzi, anche pesanti, sono stati costretti a fermarsi a causa del manto molto scivoloso.
Problemi alla circolazione anche a Camerino, lungo la strada Varanese che da Sfercia conduce alla città ducale, dove un mezzo pesante, finito di traverso, ha bloccato la circolazione per quasi mezz'ora. La situazione è poi tornata alla normalità grazie all'intervento delle forze di polizia.
GS
